|   Tecnica e manutenzione  |  

“Caravan Check” presso il CDA di Verona

Il periodico Vacanze in Roulotte ha partecipato a un giornata di manutenzione presso il nostro CDA di Verona, pubblicando l’articolo che vi riproponiamo in questo blog.

Abbiamo preso parte alle operazioni di “caravan check” presso il centro di assistenza premium di AL-KO a Castel d’Azzano. Oggetto del controllo una caravan Bürstner immatricolata nel 2010 e acquistata usata da un privato che ha voluto verificare lo stato del telaio e dei suoi componenti prima di iniziare a viaggiare con la sua famiglia. Iniziamo subito dalla fine: la caravan aveva effettivamente delle problematiche che potevano compromettere la sicurezza ed è stato un bene che l’utente abbia pensato di farla controllare. In particolare il giunto stabilizzatore AKS era del tutto inefficiente poiché era presente del grasso sui ferodi e la molla di servizio del freno a mano era storta e non svolgeva la sua funzione cioè quella di recuperare il gioco dei ferodi e bloccare i freni in caso di sosta o fermata su una salita con freno a mano tirato. I freni della caravan, infatti, sono progettati per sbloccarsi quando si effettua la retromarcia e si sbloccano anche quando si parcheggia la caravan in salita. Per questo è stata introdotta una molla collegata al freno a mano che interviene sullo sblocco automatico dei freni rimettendo in tensione la tiranteria e frenando il rimorchio. A guidarci in questa esperienza, Alberto Ugolini responsabile tecnico del centro di assistenza premium di AL-KO a Verona.

«Un utente che acquista una caravan usata non può sapere come è stata utilizzata e manutenuta nel periodo precedente se non con un’analisi che noi chiamiamo “caravan check” e che coinvolge tutti i componenti del telaio.

Il controllo consiste nello smontare e ispezionare pezzo per pezzo. Anche se la caravan percorre pochi chilometri all’anno o viene usata poco, i componenti si deteriorano, invecchiano e vanno controllati. Se rimane ferma a lungo le leve si possono bloccare e i ferodi rimanere incollati. E poi ci sono le parti in gomma che, così come accade per gli pneumatici, si deteriorano indipendentemente da quanto sono utilizzate. È il caso, per esempio, delle barre di torsione, che agiscono sui telai AL-KO come sospensioni. Nelle caravan, che possiamo considerare rimorchi a pieno carico, ogni 10 anni vanno controllate».

 

  1. A) Il controllo del peso

Il caravan check inizia con le operazioni di pesatura. La caravan viene sistemata su tre bilance per determinare il peso complessivo e quello gravante su ogni singola ruota, ruotino compreso. In questo modo si hanno diversi tipi di indicazione: se con la caravan in condizioni di marcia è rispettato il valore previsto sul libretto di circolazione; se il peso del convoglio rispetta i limiti previsti dalla patente di guida; qual è la distribuzione del peso sulle due ruote posteriori; quale peso grava sul gancio di traino. «Se si supera il peso massimo ammesso, non c’è solo un problema normativo, ma anche di sicurezza. Le ruote, il telaio e tutti gli organi collegati sono dimensionati per sopportare determinati pesi che non andrebbero superati. Inoltre è interessante conoscere la distribuzione dei pesi a bordo, che a volte evidenzia differenze anche di 100 kg tra un lato e l’altro, per sistemare il proprio carico cercando di controbilanciare questo squilibrio, a tutto vantaggio della stabilità del convoglio. È utile anche conoscere il peso gravante sul ruotino anteriore e quindi sul gancio di traino, non solo per verificare che si sia entro i limiti di omologazione del gancio stesso, ma perché un eccessivo peso in questa zona scarica la parte anteriore dell’autovettura e il convoglio diventa molto meno stabile.»

 

  1. B) Ruote, freni e dintorni

Una volta sollevata sul ponte, la caravan è pronta per il vero controllo di dettaglio. Si molla la tiranteria dei freni e si smonta l’impianto per controllare lo stato dei ferodi.

Quindi si smontano le gomme e la coppa del tamburo che custodisce la massa frenante. Una volta tolto il tamburo, si può constatare lo stato di conservazione dei ferodi che siano in buone condizioni, che non ci siano screpolature superficiali – e si può verificare che il cuscinetto non abbia perdite. È importante verificare che non si siano verificate fuoriuscite di grasso perché questo comprometterebbe l’efficacia dei ferodi, impedendo alla caravan di frenare. «Tutti i rimorchi soffrono durante le discese perché il freno di inerzia interviene per frenare la caravan, anche se non si frena con il pedale dell’auto. Se la frenata si prolunga, il freno si surriscalda e si possono creare situazioni critiche in cui si fondono le parti in plastica. Il rischio è che fuoriesca grasso dal cuscinetto e che questo vada sul ferodo inibendo la frenata. Se il cuscinetto si surriscalda e perde la sua funzionalità c’è anche il rischio di perdere la ruota. Per questo è importante che l’utente sia a conoscenza delle criticità che interessano il rimorchio in discesa: quando si affrontano lunghe discese, è bene fermarsi di tanto in tanto e verificare che il mozzo della ruota non sia troppo caldo, nel quel caso è sufficiente attendere che si raffreddi. Il surriscaldamento, poi, compromette anche l’efficienza dei freni. I ferodi, infatti, cristallizzano e perdono la loro efficacia nell’azione frenante». La caravan Bürstner che oggetto della nostra verifica ha i cuscinetti in ottimo stato così come buono è lo stato di usura dei ferodi. Probabilmente non ha percorso molti chilometri. Sarà sufficiente quindi, come operazione finale, una registrazione dei freni per eliminare il gioco esistente. Spesso se i ferodi sono usurati ed è necessario cambiarli, può essere vantaggioso acquistare il nuovo sistema AAA (AL-KO Automatic Adjustment) Premium Brake che con una spesa di poco superiore permette di avere il freno sempre perfettamente regolato in modo automatico.

 

  1. C) Sospensioni e ammortizzatori

Le barre di torsione presenti nelle sospensioni sono realizzate in gomma che con il tempo perde le sue proprietà elastiche. Se la sospensione non funziona e non assorbe il colpo, questo viene assorbito dalla struttura e si dirama nel rimorchio e negli ancoraggi dei pensili. Una sospensione vecchia, sollecita la caravan in modo anomalo e può provocare problematiche anche rilevanti. A completare le funzioni delle sospensioni ci sono gli ammortizzatori “mono  effetto” che hanno la funzione di trattenere il braccetto con la ruota nella fase di rientro per ridurre il rollio, smorzando le oscillazioni. Anche in questo caso è il fattore tempo a creare problematiche ancor più che un utilizzo intensivo. La vita media di sospensioni e ammortizzatori può essere calcolata in 10 anni. La caravan in test non ha problemi da questo punto di vista.

 

  1. D) Il freno repulsore

Una volta smontato lo stabilizzatore AKS, viene fissata la parte anteriore del timone sul banco di prova per controllare le parti più sensibili all’usura del sistema a repulsione. Quando si frena, la spinta ad inerzia della caravan agisce su un ammortizzatore idraulico e il movimento viene trasmesso tramite appositi leveraggi, un tirante rigido e dei cavi flessibili fino ai freni delle ruote, azionando le ganasce. «Quando il sistema di repulsione non funziona bene ci si accorge perché, frenando si avverte la pressione del rimorchio sul veicolo trattore. Questo può accadere sia perché l’ammortizzatore è scarico e non frena correttamente la spinta del rimorchio sul veicolo che lo precede, oppure perché i freni non sono regolati correttamente.»

Si esegue un controllo sulle guaine e sulle parti in plastica: non devono presentare crepe. Importante è l’anellino paracolpi in gomma alloggiato dietro l’albero. Questo è importante perché nelle ripartenze da fermo (anche con l’ammortizzatore in piena efficienza) l’albero va a sbattere contro la boccola e senza questo anello si percepirebbe un colpo secco e un avvio, appunto, a strappo. Altra verifica da fare è quella del gioco tra albero e boccole se fosse eccessivo le boccole andrebbero sostituite e alesate. Nessun problema per la caravan in test su ammortizzatore, anello paracolpi e gioco tra albero e boccole. È la molla di servizio del freno a mano, invece, che non va bene: si è stortata, probabilmente a causa di un urto. Non lavorando più correttamente, se l’utente avesse sganciato la caravan in salita, non sarebbe riuscito a frenarla. La molla, infatti, serve per recuperare il gioco dei ferodi previsto per il sistema di sblocco automatico durante la retromarcia. La molla è stata in questo caso ripristinata.

 

  1. E) Il giunto AKS

La caravan è dotata di un giunto stabilizzatore AL-KO AKS che ha lo scopo di ridurre i movimenti di sbandamento tra veicolo di traino e rimorchio e garantire la massima sicurezza di guida. L’analisi di questo componente ha evidenziato la presenza di grasso sui ferodi e la conseguente perdita di efficacia del sistema. «Un giunto senza AKS ha effettivamente bisogno di essere ingrassato per garantire un comportamento corretto nell’accoppiamento tra il metallo dell’occhione e della sfera. Accade spesso che gli utenti abbiano diversi tipi di rimorchi e di giunti. Ovviamente quando si traina un rimorchio dotato di AL-KO AKS, si deve ricordare di pulire il grasso che si è depositato sulla sfera per l’utilizzo di un rimorchio con giunto differente. Altrimenti si compromette il funzionamento dello stabilizzatore che non svolge più il suo lavoro. In questo caso è bene, comunque sostituire i ferodi». L’intervento consiste dapprima nel lavaggio con un detergente speciale di tutte le parti del giunto AKS e successivamente nell’installazione di nuovi ferodi. Dopo il montaggio anche il tecnico verifica che tutto sia a posto attraverso gli appositi indicatori: quello di aggancio che indica il corretto accoppiamento con la sfera; quello presente sotto l’impugnatura che indica l’usura della sfera di traino; quello che indica l’usura dei ferodi.

 

  1. F) Cavi e tiranteria

A questo punto il gruppo repulsore e il giunto vengono rimontati sul timone e si procede alla verifica della tiranteria: l’asta che collega il repulsore con il sistema freni non deve essere lasca né troppo in tensione. E non deve presentare segni di usura. Deve essere in asse e sostenuta nei tratti lunghi. L’ispezione coinvolge anche i cavi bowden, che vanno controllati periodicamente perché sono fondamentali per il funzionamento del sistema frenante. Se sono usurati e non scorrono liberamente, il rischio è che il freno rimanga tirato e la ruota resti bloccata anche al rilascio della frenata. Si controlla anche che sia presente l’occhiello per il cavo di sicurezza che interviene in caso di sgancio accidentale durante la marcia del giunto dalla sfera.

 

  1. G) Operazioni finali: registrazione dei freni e ingrassaggio del repulsore

Una volta rimontati i coprimozzi e le ruote, si procede con la registrazione del gioco dei freni. Questa avviene attraverso un apposito foro presente nella parte interna del mozzo e deve essere effettuata comunque da un tecnico.

Ultima operazione è l’ingrassaggio dell’albero del freno repulsore per fare in modo che gli elementi scorrano perfettamente, senza attrito, prevenendo l’usura e il gioco delle boccole: una volta l’anno è un’operazione da fare. Il grasso viene immesso attraverso gli ingrassatori esterni.

 

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CARAVAN CHECK: la lista dei controlli

✔ Lubrificazione dell’area di lavoro dell’albero del repulsore nelle boccole tramite gli appositi ingrassatori;

✔ controllo della scorrevolezza dell’ammortizzatore idraulico nel caso in cui si percepisca la propria azione di spinta in maniera irregolare o eccessiva sulla motrice;

✔ verifica dell’integrità del soffietto parapolvere in gomma;

✔ controllo dell’efficienza del freno di stazionamento;

✔ controllo della quantità di grasso all’interno del freno a protezione dei cuscinetti e del fusello centrale;

✔ ispezione del tirante rigido di trasmissione e controllo della scorrevolezza dei cavi flessibili all’interno delle guaine con ingrassaggio dei punti critici

in movimento;

✔ verifica dell’assenza di gioco sui cuscinetti e dell’integrità dell’anello paraolio;

✔ controllo delle condizioni delle molle e dei leveraggi interni al freno per garantire un adeguato funzionamento delle ganasce;

✔ controllo dello stato di usura dei ferodi e registrazione del gioco dei freni

✔ verifica del giunto AKS e dello stao di usura dei ferodi

 

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Accessori originali AL-KO

Utilizzare accessori originali è importante perché il telaio AL-KO è appositamente progettato per componenti originali. Nella caravan oggetto della verifica è stato montato un movimentatore non AL-KO, posizionato posteriormente alle ruote e utilizzando una barra trasversale che ha occupato la sede dedicata invece all’installazione dei supporti per il cric. Di conseguenza, durante qualche intervento precedente, il cric è stato appoggiato al telaio provocando una piccola deformazione.

 

  • AL-KO AKS: è un giunto stabilizzatore che elimina i movimenti di sbandamento laterale e di beccheggio grazie all’azione di quattro ferodi sulla sfera.
  • AL-KO AMS Mammut: è un movimentatore per caravan che dispone di avvicinamento elettrico dei rulli; motore stagno; facilitá di manovra tramite joystick con possibilità di manovra millimetrica; potente e leggero.
  • AL-KO ATC Trailer Control: è un sistema antisbandamento per rimorchi con sistema di stabilizzazione elettronica. Se la caravan inizia a sbandare non riesce più a stabilizzarsi da sola, entra in azione ATC frenando lievemente la caravan e riducendo gradualmente il movimento oscillante del rimorchio, senza l‘intervento del guidatore.
  • AL-KO Octagon: sono ammortizzatori che si possono installare su tutti gli assali AL-KO e non solo su assali Euro e smorzano il caratteristico “saltellare” del rimorchio offrendo maggiore tenuta di strada, maggiore stabilità in frenata e ottima aderenza al terreno
  • AL-KO AAA Premium Brake: è un dispositivo di autoregolazione dei freni adatto per la maggior parte dei freni AL-KO che aumenta la sicurezza di guida riducendo il percorso di frenata anche di 5 m. E migliora il comfort di guida grazie a una frenatura a repulsione più morbida. Minimi costi di manutenzione e aumento degli intervalli di assistenza.
  • AL-KO Cric: con un’altezza di sollevamento da 85mm a 375mm ha una portata statica massima di 800 kg.
  • AL-KO Portaruota di scorta: non necessita di spazi liberi e la ruota può essere estratta facilmente dalla parte opposta alla strada.
  • AL-KO Safety Plus: evita l’aggancio e lo sgancio illecito, evita il furto del giunto a sfera. Può anche rimanere montato durante il viaggio. Ha una serratura a cilindro con due chiavi e con la sua forma presenta un buon binomio tra sicurezza ed estetica.
  • AL-KO Safety Ball è una sfera di plastica che opera in accoppiamento con un antifurto per evitare l’aggancio e il furto del rimorchio quando sganciato dalla motrice.
  • Copritimone AL-KO Premium: una protezione dagli agenti atmosferici ideale per proteggere tutti i componenti presenti sul timone: dallo stabilizzatore al freno a mano, fino all’interruttore magnetico per il sistema di manovra MAMMUT o ancora al diodo per il sistema ATC. Questa protezione copre anche perfettamente la ruota di sostegno.
  • Ruotino AL-KO Premium: È un ruotino caratterizzato da particolare robustezza; con il molleggio del braccio oscillante integrato; la ruota larga e rimovibile e con superficie bombata 230 x 80 mm; la manovella è ergonomica è rimovibile.